Un museo per le limonaie del Garda

Un museo per le limonaie del Garda

Si sta operando per l’allestimento, a scopo museale-didattico, del casèl centrale della limonaia del Castèl. Per Carlo Simoni, coordinatore del progetto, «le limonaie, oltre che monumento del saper fare e della sapienza ambientale gardesana, rappresentano infatti i nodi di una rete di percorsi che nel loro insieme costituiscono forse l’itinerario tematico più significativo fra quelli che si possono individuare e valorizzare nel territorio.
Nel quadro del patrimonio esistente, formato oltre che dai complessi di Maderno e di Gargnano anche da altre innumerevoli e per il visitatore inaspettate presenze (si pensi ai nuclei di limonaie osservabili a Sisengla, sul Monte di Gargnano, o sotto Piovere), si devono richiamare anche le esperienze – decisive sotto il profilo museale, in quanto vive e operanti – delle limonaie tuttora mantenute in attività nella stessa Gargnano e, in questo stesso centro, le potenzialità connesse ad un uso parziale ma innovativo del complesso della Società Lago di Garda.
È da questo sfondo, differenziato al suo interno e tuttavia coeso nei suoi caratteri storici e culturali, che emergono due casi fin d’ora identificabili come i poli portanti di quello che possiamo riconoscere come il “sottosistema” delle limonaie all’interno della rete museale alto gardesana. La limonaia del Castèl, a Limone, con la sua marcata funzione paesaggistica proprio al centro del borgo, e la limonaia del Pra de la fam in territorio di Tignale, da anni meta di visitatori e sede di una perdurante attività colturale, si propongono come terreno di una progettazione museale aggiornata nei metodi e nelle finalità e al tempo stesso in grado di differenziare l’offerta. Appare infatti essenziale che i centri attrattori del sistema si presentino come coordinati e complementari e, richiamandosi vicendevolmente, risultino – per il turista come per la scolaresca – le tappe, imprescindibili, di un’unica visita».

Testo: Domenico prof. Fava